Guida pratica

Beni significativi: perché l’IVA al 10% non si applica su tutto

È la regola che fa saltare i conti a chi ristruttura. Su sette categorie di beni l’aliquota ridotta vale solo fino a concorrenza della manodopera: il resto torna al 22%. Qui c’è l’elenco ufficiale, il calcolo fatto passo per passo e un calcolatore che lo fa per voi.

Riferimento
DM 29 dicembre 1999
Categorie
Sette, elenco tassativo
Regola
10% fino a concorrenza della prestazione
In fattura
Il valore va indicato separatamente

La regola in una riga

Su un intervento di manutenzione in un’abitazione, l’IVA è al 10%. Ma se l’impresa fornisce anche uno dei beni significativi, quel bene gode del 10% solo per la parte che non supera il valore della prestazione — cioè della manodopera e degli altri materiali. Quello che eccede resta al 22%.

Detto al contrario: più il bene costa rispetto al lavoro di installarlo, meno agevolazione c’è.

L’elenco ufficiale

Sono sette categorie, fissate dal decreto ministeriale del 29 dicembre 1999. L’elenco è tassativo: non se ne aggiungono altre, ma ci rientrano i beni con le stesse funzionalità di quelli elencati.

Tre categorie su sette sono impianti che facciamo noi. Videocitofoni, climatizzazione e sicurezza: se avete chiesto un preventivo per un allarme o per un climatizzatore e l’IVA in fattura non era un numero tondo, il motivo è questo.

Fate il conto

Mettete i due valori e il calcolo si aggiorna da solo. Sono cifre imponibili, IVA esclusa.

Imponibile totale
Quota di beni agevolata al 10%
Quota di beni che resta al 22%
IVA al 10% su
IVA al 22% su
Totale fattura
Risparmio rispetto al 22% pieno

Scarica il foglio di calcolo — stesso conto in Excel, con l’elenco dei beni e le avvertenze nel secondo foglio.

Un caso vero

Impianto di allarme in un appartamento: 3.500 euro di centrale, sensori, sirena e telecamere, 1.500 euro di installazione e messa in servizio.

La prestazione vale 1.500, quindi solo 1.500 euro di beni godono del 10%. I restanti 2.000 vanno al 22%. L’IVA totale è 740 euro invece dei 500 che verrebbero applicando il 10% a tutto: 240 euro di differenza, e non è un errore dell’impresa.

È anche il motivo per cui conviene sapere prima come si ripartisce un preventivo fra materiale e installazione.

Tre cose che sfuggono

Chi siamo

Impianti elettrici, domotica, climatizzazione e sicurezza a Gualtieri, Reggio Emilia, dal 1987. Queste fatture le facciamo tutti i giorni, e nei preventivi la ripartizione fra materiale e manodopera la scriviamo prima, non dopo.

I moduli per l’IVA agevolata · I lavori che abbiamo fatto · Contatti

Avvertenza

Informazione di carattere generale, aggiornata ad agosto 2026. Il calcolatore fa un conto, non un parere fiscale: per il caso concreto sentite il vostro consulente.

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