Guida pratica

Bonus domotica: cosa rientra nella detrazione e cosa no

La detrazione non copre l’intera casa intelligente: riguarda solo i sistemi che governano riscaldamento, raffrescamento e acqua calda. Luci, tapparelle e antifurto, per quanto domotici, restano esclusi. È una distinzione da verificare prima di firmare un preventivo.

Detrazione 2026
50% abitazione principale, 36% altri
Tetto di spesa
15.000 € per unità immobiliare
Recupero
In 10 anni
Fino al
31 dicembre 2027

Quanto si detrae

Il bonus domotica è una voce dell’ecobonus. Per il 2026 le aliquote sono quelle livellate dalla legge di bilancio: 50% se l’intervento riguarda l’abitazione principale, 36% per gli altri immobili. Il massimale di spesa è di 15.000 euro per unità immobiliare e la detrazione si recupera in dieci quote annuali.

Dal 2027 scende. Le aliquote sono destinate a calare — 36% e 30% — e la detrazione per la building automation è prevista fino al 31 dicembre 2027. Chi ha in programma l’intervento ha una finestra, non un diritto perpetuo.

Cosa rientra

Sono ammessi i dispositivi che permettono la gestione automatica e personalizzata degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il controllo da remoto via wi-fi o applicazione.

In pratica: termostati e cronotermostati evoluti, centraline di regolazione, valvole e attuatori comandati, sonde, e il sistema che li fa lavorare insieme — anche su bus KNX.

Il sistema deve appartenere almeno alla classe B della norma EN 15232, che classifica l’efficienza dei sistemi di automazione degli edifici. Non è una formalità: è il requisito che distingue una regolazione vera da un termostato collegato al telefono.

Cosa non rientra

Su un impianto completo la detrazione è parziale. Di un impianto KNX è detraibile la sola parte che regola clima e acqua calda. Un preventivo di domotica presentato come interamente detraibile non trova riscontro in dichiarazione.

Cosa serve per ottenerlo

Su questi punti il ruolo dell’installatore è diretto: le schede tecniche e la documentazione della classe di efficienza le forniamo noi. È la parte che più spesso manca quando l’impianto viene realizzato senza documentazione adeguata.

Detrazione o Conto Termico?

Sullo stesso intervento non si sommano. La detrazione riduce le imposte in dieci anni; il Conto Termico 3.0 è un contributo che il GSE accredita sul conto, fino al 65%, e copre anche building automation e illuminazione.

In generale: con imposte da recuperare e un intervento sul clima in abitazione, la detrazione è la via più semplice. Per enti, associazioni e per chi ha poca capienza fiscale il Conto Termico conviene quasi sempre. La valutazione va fatta prima di avviare i lavori.

Cosa facciamo noi

Progettiamo e mettiamo in servizio impianti KNX dal 2007, con circa 191 impianti in archivio. La regolazione del clima — termostati, valvole, sonde, logiche e integrazione con la centrale termica su Modbus o BACnet — è la parte che rientra nel bonus.

Lavoriamo a Reggio Emilia, Parma, Modena e Mantova, sia per committenti diretti sia per altre imprese che hanno il cantiere e non hanno chi programma.

I lavori che abbiamo fatto · Contatti

Avvertenza

Informazione di carattere generale, aggiornata ad agosto 2026 sulle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate. Le aliquote cambiano con la legge di bilancio e il diritto alla detrazione dipende dalla situazione fiscale di chi la chiede: per il caso concreto sentite il vostro consulente.

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