Chi installa il bus e chi lo fa funzionare spesso non sono la stessa persona. Noi facciamo la seconda parte, e anche la prima: progetto ETS, indirizzamento, scene, logiche, integrazione con gli altri sistemi dell’edificio, e la documentazione che resta a chi l’impianto lo dovrà mantenere.
Il bus KNX è uno standard, non un prodotto: sullo stesso impianto convivono dispositivi di marche diverse, e quello che li fa lavorare insieme è il progetto ETS. Da lì passano l’indirizzamento di ogni apparecchio, la struttura degli indirizzi di gruppo, le scene, le logiche, le automazioni a tempo e la regolazione sulla luce naturale.
Un impianto programmato male funziona comunque, all’inizio. Si vede dopo: quando serve aggiungere una funzione e nessuno sa dov’è quel gruppo, o quando chi arriva dopo trova un progetto che non corrisponde a quello che c’è nei quadri.
Una parte del nostro lavoro KNX arriva da imprese e costruttori di sistemi che hanno il cantiere e non hanno chi programma. In quei casi entriamo sulla parte bus e supervisione, lasciamo la documentazione e ce ne andiamo: il cliente resta il vostro.
Fra i lavori fatti così ci sono la sede di un consorzio di tutela, una sala riunioni di una sede direzionale e un appartamento su tre piani in città.
Le case history sono scritte con i dati letti dai progetti e dai backup degli impianti: quanti dispositivi, quanti indirizzi di gruppo, quali marche, cosa fa l’automazione. Se vi serve un riferimento su un lavoro simile al vostro, partite da lì.
Per parlarne: 0522 829568, info@elettrotecnicafantuzzi.it.